logo


La seduta comunale ha visto l’epilogo deliberando all’unanimità di revocare immediatamente la concessione demaniale al Lido dei Ciclopi e di riunire i tecnici per la realizzazione piena del congiungimento del lungomare, senza passerelle e palliativi di sorta

Il lungomare Scardamiano di Acicastello deve essere congiunto con quello dei Ciclopi di Acitrezza, a costo di revocare la concessione demaniale al Lido dei Ciclopi, che, comunque, scadrà nel 2014: così si è espresso il Consiglio Comunale castellese nella giornata di sabato 2 febbraio.

Un consiglio comunale straordinario, sia per l’urgenza e l’importanza dell’ordine del giorno, sia per la location, che stavolta non è stata quella del Municipio del comune rivierasco, ma quella del nostro lungomare, proprio a ridosso del confine col Lido dei Ciclopi.

Il consiglio, come prassi vuole, è stato tenuto dal presidente Salvo Danubio, ma si è subito aperto con un discorso iniziale del Sindaco Filippo Drago, che ha illustrato la situazione del lungomare dagli anni ’70 ad oggi.

Per l’occasione sono stati invitati tutti gli onorevoli regionali siciliani, i responsabili degli enti pubblici e delle associazioni ambientaliste e della tutela del territorio, ma tutti hanno risposto picche all’invito, tranne il Centro Studi Acitrezza, che è stato presente con un nutrito gruppo di partecipanti.

Filippo Drago, in un preciso excursus sulle vicende burocratiche del lungomare, ha messo in nuce come il Lido dei Ciclopi, principale impedimento alla realizzazione del congiungimento dei lungomari, sia una struttura pro tempore, grazie ad una concessione demaniale degli anni ’70 che è stata rinnovata nel tempo e che nel 2014 scadrà, e poi come la Regione Siciliana stessa non ha avuto chiaro per molto tempo il da farsi sulla questione.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quella che ha visto in questi giorni il diniego della Sovrintendenza dei beni pubblici di Catania per la realizzazione della passerella urbana, per poi essere ritirato subito dopo, a patto che la struttura non sia realizzata in ferro tubolare ma in legno, per la tutela ambientale. Adesso, quindi, l’amministrazione comunale è impegnata con i tecnici per la stesura di un nuovo progetto che preveda la suddetta passerella realizzata con materiali ecologici. Il progetto, una volta approvato dalla sovrintendenza andrà all’Udema (Ufficio Demanio Marittimo) e poi dovrebbe vederne la luce.

Ma il Lido dei Ciclopi, oltre alla struttura balnerare contiene un bellissimo giardino, per il quale il Comune castellese ha in progetto una sua fruibilità pubblica, tutelata dall’Unesco.

Ovviamente, ha tenuto ha sottolineare il sindaco, tutto dovrà essere vigiliato dagli organi di polizia e il suo decoro sarà tenuto in massima considerazione.

Conclusosi il discorso del primo cittadino anche i consiglieri hanno tenuto a dire la loro, in particolare il capogruppo Scuderi ha evidenziato che, se il Lido dei Ciclopi dovesse essere dismesso, per i 30 ex lavoratori della struttura dovrebbe essere vagliata un successiva possibilità d’impiego, per non creare disagi alla cittadinanza e poi il consigliere Mirabella ha proposto quello che poi sarà incluso nella delibera finale, e cioè che il lungomare non sia congiunto da una semplice passerella pedonale, ma dal realizzo di una strada vera e propria.

Infine, la seduta comunale ha visto l’epilogo deliberando all’unanimità di revocare immediatamente la concessione demaniale al Lido dei Ciclopi e di riunire i tecnici per la realizzazione piena del congiungimento del lungomare, senza passerelle e palliativi di sorta.

Dopo la chiusura dei lavori, ampio spazio è stato dato ai pareri della cittadinanza, intervenuta numerosa. Si spera che questo sia davvero l’inizio della fine di una lunga diatriba burocratica e che Acicastello abbia finalmente un unico lungomare, che consenta non solo di migliorarne la fruizione turistica ed ambientale, ma anche l’interesse pubblico.

Il video dell’intero consiglio

Lascia un Commento

*

captcha *