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Nella fascia a più elevata domanda, dalle 7 alle 14,30, la frequenza prevista sarà di un bus ogni 7’, nelle altre fasce la frequenza varia da 20 a 15 a 10 minuti

Antidoto efficace ed economico al caos cittadino e allo stress da fila in auto, o scommessa per Catania troppo avventurosa e destinata a lasciare i bus – ancorché “rapidi” e agevolati dalla corsia protetta e da semafori intelligenti – impantanati tra incroci e traffico. Classica domanda da un milione di dollari, quando siamo a due giorni dal “battesimo” del Brt che da mercoledì dovrà collegare in 20 minuti, con frequenze di 7 minuti nelle ore di punta, il parcheggio “Due Obelischi” (che finalmente troverà una giustificazione alla definizione di “scambiatore” tra auto e bus) a piazza Stesicoro. Da mercoledì a domenica prossima è prevista una fase che si può considerare di rodaggio, con il servizio di trasporto che verrà effettuato gratuitamente.

All’Amministrazione comunale va riconosciuto il coraggio di una scelta peraltro criticatissima – che esplora però il modello di trasporto della tramvia su gomma, inedito per la città – e mirata in ogni caso a stravolgere abitudini radicate e spesso sbagliate, che hanno fatto dell’auto un mezzo che in città non ha alternative: al punto che 70 catanesi su 100 ne posseggono una, magari non sempre assicurata, e che il 10 per cento della città risulta occupato da auto in sosta, nonostante il costo mensile per mantenere una semplice utilitaria si aggiri sui 500 euro. Questo perché i bus dell’Amt non riescono a garantire un servizio adeguato e puntuale viaggiando sulle semplici corsie preferenziali, e perché, purtroppo, la viabilità è sull’orlo del collasso mentre la città attende ancora il completamento delle tratte urbane della metropolitana, limitate per ora al breve tratto “Borgo-Porto”.

E’ vero che la corsia protetta si è dimostrata in alcuni tratti fin troppo invasiva per la già precaria viabilità cittadina, è vero che alcuni accorgimenti sono stati adottati e altri potrebbero essere considerati alla luce dei primi test su strada, ma è anche vero che valutando e giudicando il Brt, orologio alla mano, sarà opportuno anche considerare gli scenari attesi e possibili nel medio termine, quando il servizio di tram su gomma, con le altre linee previste a raggiera tra periferia e centro, potrà integrarsi e “scambiare” con la metropolitana e le sue fermate cittadine.

Scenari futuri e si spera non così lontani, intanto questa prima linea del Brt dovrà farsi carico e affrontare “da sola”, oltre alle critiche, anche il caos di una città fino a ieri all’anno zero in tema di mobilità sostenibile, che ha cominciato a muovere i primi passi ampliando isole pedonali e zone a traffico limitato in un centro storico che oggi è in buona parte, ma questo non basta ancora, preservato dall’assedio delle auto e restituito alla propria identità. Su questa strada si deve continuare, allora il Brt, con tutte le possibili critiche che potrà ancora scatenare, è anche l’occasione per chiedersi e capire perché un biglietto “premia” con un costo progressivamente minore se si arriva in più persone su un’unica auto al “Due Obelischi” e da lì si utilizza il bus rapido.

E magari, per cominciare a ragionare con parenti, amici e colleghi con le stesse esigenze di orario sulla possibilità di condividere auto e percorsi; come pure, per esempio, può essere l’occasione per valutare la possibilità di non compiere l’intero tragitto con lo stesso mezzo, e anche in questo il Brt offre una piccola grande opportunità, con la possibilità di portare la bici, sempre più utilizzata in città, sul bus (cinque i posti bici previsti su ogni mezzo dell’Amt). Sui percorsi ciclabili sono stati fatti dei passi in avanti e moltissimi restano da farne, l’integrazione col Brt può essere interessante essendo in cantiere progetti di bike sharing che consentiranno per esempio, se attuati, di noleggiare le bici vicino alle fermate. Tutto in salita, tutto criticabile, ma forse mai come in questo caso – nella città che in cui la corsia preferenziale del viale Vittorio Veneto è adibita a posteggio più o meno breve – sarebbe peggio non avere nulla da criticare.

Le tariffe e gli incentivi
Il costo di sosta e biglietti di andata e ritorno decresce in base agli utenti che arrivano al Due Obelischi su un’unica auto. Un solo utente pagherà 1,50 euro, due utenti su una sola auto pagheranno 1,25 euro ciascuno, mentre da tre utenti in poi su un’unica auto il costo a persona scende a un euro. Si può anche optare per il titolo di viaggio valido per l’intera giornata

Le frequenze
Nella fascia a più elevata domanda, dalle 7 alle 14,30, la frequenza prevista sarà di un bus ogni 7’, nelle altre fasce la frequenza varia da 20 a 15 a 10 minuti. (lasiciliaweb.it)

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