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Da stamattina saranno ruotati dall’assessorato all’Ambiente alla Funzione pubblica, sette dirigenti su undici e circa ottanta dipendenti

(Fonte: Sudpress.it)

Una conferenza stampa convocata d’urgenza all’indomani della riunione della giunta regionale. Rosario Crocetta inizia con un’ora di ritardo l’incontro con i giornalisti annunciando che si è dato mandato  all’ufficio legislativo e legale e alla Ragioneria di verificare la copertura finanziaria il ddl che estende il riconoscimento di vittima di mafia agli anni anteriori al ’61. Cioè dall’entrata in vigore dello Statuto siciliano. “Ci sembra – ha dichiarato il Presidente – un atto di giustizia. Ci costituiremo parte civile nel processo contro Madonia”.

Poi si passa alle nomine, il nuovo direttore alle Attività Produttive è  Alessandro Ferrara, della soprintendenza di Ragusa. Ma da lunedì non si potrà fare alcuna nomina fino alla fine della campagna elettorale e lancia la stoccata a Raffaele Lombardo “non vogliamo ripercorrere le orme dei predecessori”. Da stamattina saranno ruotati dall’assessorato all’Ambiente alla Funzione pubblica, sette dirigenti su undici e circa ottanta dipendenti. Coinvolti nel trasferimento saranno Maniscalco, Zuccarello, Pennino, Scalia, Di Lorenzo, Anzà, Lucia. Restano Colaianni, Sanzone, Chinnici, Di Mattino.  I dirigenti che restano copriranno gli altri posti ad interim. L’assessorato ha una sfilza di pratiche che hanno paralizzato la Sicilia.

APPALTI SOSPETTI

“La ditta Ventura spa di Furnari, da tempo ha una informativa antimafia atipica. Non ha misure restrittive, ma da anni lavora col Cas. Anche per somme urgenze, da oltre un milione. Questa impresa è competente in tutto. Dalle strade alle manutenzioni. Si sono aggiudicati anche la sorveglianza delle autostrade. Anche se non ho mai visto una loro pattuglia. Per questi lavori hanno incassato tre milioni di euro. Il 15 gennaio 2013 s’è scoperto che lavorava con l’expo di Milano. Lì il prefetto ha trasformato l’informativa da atipica a interdittiva. Oggi in presenza di questa informativa il Cas non ha interrotto alcun rapporto. Ma non solo. Hanno assegnato a loro un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza”.

“Per questi motivi presenterò un esposto alla Procura e scriverò al Cas per revocare la gara. Il direttore generale del Cas è anche direttore del progetto, e responsabile unico del procedimento. Noi affidiamo questi servizi alle imprese mafiose, mentre potremmo far svolgere questi lavori alla Forestale. Il Cas ha 400 dipendenti! Al Cas, poi, c’e’ anche lo strano caso della Tecnital, che si è vista estendere il contratto. Si tratta di un illecito. Quello vuol dire che è cambiato l”oggetto del contratto”.

Anche nel settore dell’energia la lente di ingrandimento del Presidente Crocetta ha colpito. Revocati tre appalti per informative antimafia atipiche.

E dulcis in fundo “al Turismo un’azienda ha avuto tre milioni per una mostra. Nemmeno se avessero portato la Gioconda…”

Giornalista da vecchia data, dirige diverse testate. A TV Acicastello, per amore e passione per tutto ciò che è informazione e comunicazione, è redattore e conduttore. Contatto: salvatoreangemi@gmail.com

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