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Martedì scorso, don Mazzali ha incontrato il governatore Crocetta e si è aperto uno spiraglio per una soluzione positiva della vicenda

Fonte: Cataniatoday.it

Dal 2008 la Regione non paga i fondi dovuti e i salesiani vendono immobili e terreni. Esposti con le banche per 7 milioni di euro per aver anticipato le somme dei corsi professionali per minori -che, infatti, dovevano essere finanziati dalla Regione – i salesiani sono costretti a vendere i loro gioielli immobiliari.

L’elenco è stato pubblicato su Internet. Soltanto a Catania sono stati messi sul mercato, l’Emmaus di Zafferana Etnea , l’Auxilium nei pressi del rifugio Sapienza, una villa con terreno a Viagrande, una parte di un grande immobile a San Gregorio, il collegio di Pedara e 20 ettari di terreno sopra i Ciclopi tra Acitrezza e Acicastello.

“Vendiamo, ma non vogliamo smantellare le nostre attività- spiega don Giovanni Mazzali, ispettore dei salesiani in Sicilia- La vendita si rende necessaria per gli imperdonabili ritardi della Regione Siciliana nella corresponsione dei finanziamenti dovuti per la formazione professionale dei minori”.

Si tratta dei fondi previsti dalla legge 53 del 2003 perfezionata nella legge 133 del 2008. Ovvero si fa riferimento alla formazione dei ragazzi in obbligo scolastico. I 270 formatori attendono 14 stipendi maturati dal 2008 ad oggi.

Martedì scorso, don Mazzali ha incontrato il governatore Crocetta e si è aperto uno spiraglio per una soluzione positiva della vicenda. “Ci ha assicurato che pagherà al più presto i 7 milioni certificati e decretati”, conclude l’ispettore dei salesiani auspicando che il presidente della Regione “avvii i se condi e i terzi anni dei corsi di formazione e che metta a sistema con un’apposita legge regionale, tutto il settore della formazione dei minori in obbligo scolastico a tutela del diritto allo studio”.

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