logo


Nel provvedimento di rigetto dell’istanza la Corte, presieduta da Raimondo Lo Forti, scrive: “Si esclude il pericolo di fuga (che era alla base della richiesta del pg, ndr) in ragione del comportamento dell’imputato che ha partecipato alle udienze dibattimentali e non ha mai voluto sottrarsi all’esecuzione della pena”

La Corte d’appello di Palermo ha respinto la richiesta d’arresto avanzata ieri dalla Procura generale per l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo si è appreso in ambienti giudiziari.

Nel provvedimento di rigetto dell’istanza la Corte, presieduta da Raimondo Lo Forti, scrive: “Si esclude il pericolo di fuga (che era alla base della richiesta del pg, ndr) in ragione del comportamento dell’imputato che ha partecipato alle udienze dibattimentali e non ha mai voluto sottrarsi all’esecuzione della pena”.

LEGALE DELL’UTRI, ARRESTO RESPINTO? DECISIONE CORRETTA – “Si tratta di una decisione processualmente corretta e molto equilibrata”. Così il difensore dell’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, avvocato Massimo Krogh, commenta il rigetto da parte della Corte d’Appello della richiesta di arresto nei confronti del suo assistito avanzata dalla Procura Generale.

DELL’UTRI; S. BORSELLINO, ANIMA NERA DI BERLUSCONI – “E’ prima volta che mi succede di provare veramente gioia per una persona condannata: vedere finalmente un criminale come Dell’Utri condannato e prossimo ad entrare in prigione è una cosa che mi ha dato soddisfazione, perché ho sentito finalmente che la giustizia sta facendo il suo corso”. Lo dice Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Città Futura, all’indomani della condanna in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex senatore Pdl Marcello Dell’Utri. “Se ritrovassimo l’agenda di mio fratello – ha aggiunto – ci sarebbe anche il nome di Dell’Utri, visto che poco prima di morire in un’intervista parlava proprio sia dell’ex senatore, sia del suo sodale Berlusconi”.

CORTE NEGA RISCHIO REITERAZIONE REATO – Oltre che l’inesistenza di un pericolo di fuga, la Corte d’appello di Palermo, che ha respinto la richiesta di arresto di Marcello Dell’Utri avanzata dal pg, ha negato la sussistenza del rischio di reiterazione del reato che l’accusa aveva indicato nell’istanza di misura cautelare. Ha scritto la Corte nel provvedimento depositato ieri dopo la lettura del verdetto che ha condannato Dell’Utri a sette anni per concorso in associazione mafiosa: “Il lungo tempo trascorso – oltre vent’anni – dall’ultima condotta giudicata come dimostrativa di colpevolezza costituisce elemento concreto per escludere l’esistenza dell’esigenza cautelare della reiterazione del reato”. Quanto al pericolo di fuga, escluso dai giudici, nel provvedimento si fa riferimento ai diversi viaggi effettuati dall’imputato smentendo che questi dimostrino la volontà di Dell’Utri di sottrarsi all’esecuzione della pena. (Ansa.it)

Lascia un Commento

*

captcha *